[cs_content][cs_section parallax=”false” separator_top_type=”none” separator_top_height=”50px” separator_top_inset=”0px” separator_top_angle_point=”50″ separator_bottom_type=”none” separator_bottom_height=”50px” separator_bottom_inset=”0px” separator_bottom_angle_point=”50″ _label=”Section 1″ style=”margin: 0px;padding: 40px 0px 0px;”][cs_row inner_container=”false” marginless_columns=”false” _label=”New Item 2″ style=”margin: 0px auto;padding: 0px;”][cs_column fade=”false” fade_animation=”in” fade_animation_offset=”45px” fade_duration=”750″ type=”1/1″ style=”padding: 0px;”][cs_text]Correre Naturale è tecnica. È molto più del semplice “correre barefoot”. Avvicinarsi alla corsa NATURALE richiede una transizione graduale e controllata.
Lo sappiamo. Ve lo abbiamo già detto milioni di volte.
Non stiamo sottovalutando la vostra intelligenza, ma ci stiamo preoccupando per la vostra salute.
Avvicinarsi allo stile di corsa naturale non è qualcosa da intraprendere con leggerezza, ma una “rivoluzione” che richiede una transizione graduale e controllata.
Per provarvi che quanto affermiamo è vero, vi portiamo i risultati di uno studio condotto a New York che dimostra il perché una transizione lenta, graduale e seguita sia la soluzione migliore per qualunque corridore.[/cs_text][/cs_column][/cs_row][/cs_section][cs_section parallax=”false” separator_top_type=”none” separator_top_height=”50px” separator_top_inset=”0px” separator_top_angle_point=”50″ separator_bottom_type=”none” separator_bottom_height=”50px” separator_bottom_inset=”0px” separator_bottom_angle_point=”50″ _label=”Section 2″ style=”margin: 0px;padding: 30px 0px 0px;”][cs_row inner_container=”false” marginless_columns=”false” style=”margin: 0px auto;padding: 0px;”][cs_column fade=”false” fade_animation=”in” fade_animation_offset=”45px” fade_duration=”750″ type=”1/1″ style=”padding: 0px;”][x_custom_headline level=”h2″ looks_like=”h3″ accent=”false” class=”mtn” style=”color: hsl(81, 79%, 45%);”]Lo Studio[/x_custom_headline][x_gap size=”30px”][cs_text]Nello studio, pubblicato dalla rivista Human Movement Science, i ricercatori hanno raccolto 18 corridori che utilizzavano scarpe da corsa convenzionali – e quindi ammortizzate – e che erano classificati come “heel strikers” (atterraggio di tallone e rollata).
I ricercatori hanno misurato l’attività del polpaccio, il grado di flessione del ginocchio e l’ammontare dello shock subito dalla tibia mentre correvano con le scarpe convenzionali e, successivamente, “barefoot”, a piedi nudi.
Quando questi corridori – che erano completamente nuovi a questo tipo di corsa – hanno mosso i loro primi passi di corsa a piedi nudi, l’attività muscolare nei loro polpacci e lo shock tibiale sono aumentati sensibilmente. Inoltre, le loro ginocchia si sono flesse notevolmente di più.[/cs_text][/cs_column][/cs_row][/cs_section][cs_section parallax=”false” separator_top_type=”none” separator_top_height=”50px” separator_top_inset=”0px” separator_top_angle_point=”50″ separator_bottom_type=”none” separator_bottom_height=”50px” separator_bottom_inset=”0px” separator_bottom_angle_point=”50″ _label=”Copy of Section 3″ style=”margin: 0px;padding: 30px 0px 0px;”][cs_row inner_container=”false” marginless_columns=”false” style=”margin: 0px auto;padding: 0px;”][cs_column fade=”false” fade_animation=”in” fade_animation_offset=”45px” fade_duration=”750″ type=”1/1″ style=”padding: 0px;”][x_custom_headline level=”h2″ looks_like=”h3″ accent=”false” class=”mtn” style=”color: hsl(81, 79%, 45%);”]In Conclusione[/x_custom_headline][x_gap size=”30px”][/cs_column][/cs_row][cs_row inner_container=”false” marginless_columns=”false” _label=”New Item 3″ style=”margin: 0px auto;padding: 0px;”][cs_column fade=”false” fade_animation=”in” fade_animation_offset=”45px” fade_duration=”750″ type=”1/1″ style=”padding: 0px;”][cs_text]Correre Naturale è molto più che togliersi le scarpe e iniziare a correre. È molto, molto più del semplice “barefoot running” (a questo proposito, se non lo avete ancora fatto, leggete uno dei nostri migliori post: Correre Naturale è tecnica.).
E, proprio per questo motivo, come tale va appresa da chi la sa insegnare, monitorata da chi sa cosa controllare e approcciata in modo graduale e sicuro.
Il corridore inesperto che vuole invece ottenere “tutto subito”, comprando una scarpa minimalista e iniziando a correre seguendo, nella migliore delle ipotesi, qualche principio letto online, utilizzerà i propri muscoli in maniera errata, andando incontro ai pericoli evidenziati dallo studio della Ossining High School di New York.
Una transizione troppo “violenta” può portare, per assurdo, ad aumentare il rischio di infortuni come strappi ai polpacci o fratture da stress.
Qualora l’avvicinamento al Correre Naturale avvenga, invece, in maniera graduale e seguita, porterà a un rafforzamento muscolare e a una sensibile riduzione del rischio di infortuni.
Perche Correre Naturale è…naturale![/cs_text][/cs_column][/cs_row][/cs_section][cs_element_section _id=”19″ ][cs_element_layout_row _id=”20″ ][cs_element_layout_column _id=”21″ ][cs_element_global_block _id=”22″ ][cs_element_global_block _id=”23″ ][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][/cs_element_section][/cs_content]

